Ho letto recentemente un articolo di Repubblica davvero interessante sul fenomeno Lady Gaga. In pratica l'articolo afferma che la cantante pop, criticata da molti, amata da altrettanti, debba essere analizzata più approfonditamente, con una lente che riesca a leggere tra le righe dei suoi testi e dei suoi video e che non si vermi al mero aspetto appariscente ed esageratamente trash.
Ora, parlando sinceramente, mentirei dicendo che non apprezzo Lady Gaga. Per me rappresenta un'icona pop davvero riuscita ed è proprio grazie al suo esagerato trash che mi piace anche perché, in effetti, bella non è poi così bella, brava lo è ma le canzoni per il grande pubblico non è che siano poi così ricercate. Quello che mi colpisce insomma è proprio il suo aspetto esagerato nonché l'eccentricità dei suoi video.
Dopo questa digressione, della quale mi scuso, devo dire comunque che l'articolo in questione in effetti c'azzecca proprio: pone l'attenzione del lettore su alcuni elementi della "politica" della Gaga ai quali neppure io avevo fatto caso. In effetti, l'esagerata ricercatezza dell'assurdo, quell'ostentata sensualità e sessualità vuole proprio far trasparire come al giorno d'oggi ci venga propinato, come fossimo vacche all'ingrasso, tutta una serie di concetti, stilemi, modi d'essere, prodotti ecc ai quali noi sottostiamo in maniera ormai passiva, senza quasi farci caso. Detto questo, vi linko (a quei quattro gatti che mi leggono) l'articolo di Repubblica, augurandovi buona lettura!
